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Gli scavi di Velia

Gli scavi di Velia

19/05/2015 • Pubbl. in: I dintorni

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Velia è il nome romano dato all’antica città greca di Helea, nata all’incirca nel 540 a.c. grazie a degli esuli provenienti da Focea, nell’attuale Turchia; nell’88 a.C. divenne municipio romano.

Helea divenne uno dei più importanti centri di studio dell’antica Grecia, di notevole rilevanza furono infatti, la scuola filosofica eleatica e quella medica.

Oggi gli scavi hanno riportato alla luce i resti di quella fiorente città. Essa occupava un territorio di circa 90 ettari ed era organizzata per quartieri collegati fra loro da strade, valichi e porte.

Della città arcaica, rimangono notevoli tracce sull’Acropoli, dove vi è ben conservato un insediamento di case; in seguito l’Acropoli divenne un luogo di culto, e sorsero altri quartieri sparsi sulle pendici e sulle terrazze della collina.

Ai due quartieri, meridionale e settentrionale, corrispondevano altrettante porte, mirabili esempi di architettura del tempo, mentre all’estremità occidentale delle mura, lungo il crinale dall’acropoli, sorgono piccoli santuari, altari ed alcuni cippi votivi che testimoniano il culto di Poseidone, Zeus, Atena, Demetra, Era, Persefone.

All’età romana appartengono due complessi termali e il criptoportico, cioè un edificio pubblico costruito nel I sec. a.C. che si pensa possa essere stato la sede della scuola medica.

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